Una collezione che sa far emozionare oscillando tra il garbo e l’audacia

Una femminilità romantica, amabile e delicata che, però, non penalizza il suo lato passionale e seducente. È il succo della collezione Blumarine Sposa per il 2019.

A fare da seme allo spunto creativo sono le donne ritratte dal pittore Giovanni Boldini, luminare della Belle Époque, nonché uno dei più rilevanti e acuti interpreti di quest’ultima.

Con consapevole maestria e immenso trasporto, il pittore esprime e valorizza la bellezza femminile in tutte le sue sfaccettature, anche le più recondite.

Le sue donne vengono in qualche modo estrapolate dalla loro condizione reale e ritratte come vere e proprie divinità.

Boldini riesce ad esaltarne sia la bellezza fisica che quella interiore.

Con la sua sensibilità è in grado di capire le sue muse, portando a galla il loro intricato universo sentimentale, la loro più intima essenza, le loro inibizioni.

Il modus operandi dell’artista trova risonanza nelle intenzioni stilistiche della designer di Blumarine, Anna Molinari. Anche lei, infatti, riesce a farsi interprete dei desideri e dei sogni delle sue spose, realizzando autentiche creazioni ricche di abilità e maestria.

Entrambi mettono la propria arte a servizio della più pura e totale espressione femminile, incoraggiandole ad esprimersi e ad essere se stesse, aiutandole a sentirsi più eleganti, ricercate e sofisticate.

Con la collezione Blumarine Sposa 2019 riviviamo le atmosfere rarefatte e leggiadre di una grande epoca, trovandoci immersi in un tripudio di grazia e armonia.

La scelta delle proposte è ampia e variegata: si susseguono abiti dalle linee morbide e scivolate, ma anche pezzi più suntuosi e principeschi, drappeggi solenni e balze sfarzose, insieme a volumi più discreti.

Il focus si concentra su braccia, scollatura e maniche.

Queste ultime in particolare sono rese protagoniste in ogni declinazione: dalle più ampie, scampanate, di lunghezza media, a quelle attillate e trasparenti, in pizzo, lunghe fino al polso.

La scelta dei tessuti fa da fil rouge, estremamente preziosi, nella loro leggerezza e impalpabilità: chiffon voile, point d’esprit, seta, tulle, organza, pizzo di ogni tipo.

Tanto puri ed eterei da non necessitare di ridondanti decorazioni e fronzoli.

Le applicazioni sono, infatti, ben distribuite e vedono cristalli Swarovski e piccole perle, che si alternano a ricami con motivi floreali.

La vera svolta creativa è rappresentata dai colori.

La palette di Blumarine Sposa tiene un piede saldo nella tradizione con i classici e intramontabili bianco e avorio ma prende, tuttavia, in considerazione anche una serie di sfumature di rosa, ispirate a rare specie di orchidee, fiore che racchiude un dualismo tra innocente delicatezza e sottile sensualità.

Le gonne, morbide ed avvolgenti, si tingono di nuances che vanno dal rosa antico al glicine, dal lavanda al rosa cipria, fino ad un tenue rosa pastello che sfiora il bianco, in un climax di tonalità che parte dalla vita e arriva ai piedi.

Con un design unico e versatile, uno stile gentile e poetico che ammicca al bohémien, uniti all’eccellente abilità tutta Made in Italy, Blumarine riesce ancora una volta a far innamorare il suo pubblico.

Lucia Francinella

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