Romantici e delicati petali sono fonte di ispirazione per la collezione primaverile di Antonio Riva

La primavera si avvicina, i fiori sbocciano, i colori si moltiplicano, le rondini volano tra le nuvole mentre gli uccellini cinguettano dai loro nidi, il profumo di violette si diffonde rendendo le nostre giornate più gioiose.

L’arrivo della bella stagione è anche associato ai matrimoni, che in questo periodo dell’anno si moltiplicano: confetti, bomboniere, fiori, sale ricevimento, chiese… gli aspetti da tenere in considerazione sono molteplici; uno dei più importanti rimane senza dubbi, l’abito da sposa e quale idea migliore per un matrimonio primaverile di un abito che si ispiri a questa stagione?

Antonio Riva per la collezione 2019 propone un inno alla delicatezza e all’eleganza dei petali dei fiori.

Appassionato, curioso, ispirato, alla costante ricerca della bellezza pura, Antonio Riva, fin da bambino si dedica al disegno di abiti e figure femminili, alla ricerca di forme e linee perfette. Gli studi di architettura gli permettono di creare abiti costruiti in cui tutto, ogni singolo punto e ogni linea, è pensato e mai lasciato al caso, creazioni sobrie ed eleganti, un’evoluzione originalissima del classicismo tradizionale.

La collezione Petali, già dal nome trasmette la leggerezza e la seduzione che caratterizza questi abiti, in cui i petali dei fiori vengono vissuti e plasmati in modelli tridimensionali in cui la ricerca matematica delle forme dà vita a sovrapposizioni, drappeggi ed effetti “see-through”. La struttura scultorea degli abiti Antonio Riva è permessa anche dalla scelta dei materiali operata dallo stilista, in particolare il mikado: prezioso tessuto di origine giapponese derivante dalla seta che, grazie al notevole spessore e alla compattezza, risulta particolarmente adatto a confezionare abiti particolarmente elaborati e la differenza di lucidità dei due lati crea luminosi contrasti cromatici. Le linee sono essenziali, le forme sinuose perfette per tracciare e sottolineare la silhouette femminile. I colori e le sfumature tenui si rifanno ancora una volta al mondo dei fiori. D’altronde, l’intera collezione, dalle forme alle proporzioni, dalle costruzioni scultoree alle tinte fino alla meticolosa attenzione per i particolari, ha come fil rouge il rapporto donna-natura.

Il 2019 porta un’altra novità per il brand: la capsule collection Gold Label, con la quale il designer esce dal suo diktat stilistico proponendo forme, tessuti e colori mai presentati prima attraverso cinque abiti gioiello caratterizzati da un’etichetta dorata che riprende il nome della capsule.

Un mondo decisamente da esplorare, in cui ogni sposa può deliziarsi con elaborate creazioni e, perché no, trovare l’abito che le ruberà il cuore.

Lucrezia Lauria Zirone

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